LA SCOPERTA

Maria Maddalena senza veli
‘La mano è quella di Leonardo’

Roma, 22 settembre 2005 – È tornata alla luce un’opera finora sconosciuta di Leonardo da Vinci.

È un ritratto di eccezionale bellezza di una inconsueta ed incantevole Maria Maddalena, che quasi un secolo fa, prima della sua ‘scomparsa’, era stata attribuita al Giampietrino, un seguace del geniale artista-scienziato del Rinascimento.

A sostenere che la nuova Maria Maddalena va attribuita invece a Leonardo è uno dei massimi esperti dell’opera del maestro di Vinci, il professor Carlo Pedretti, 77 anni, direttore dell’Armand Hammer Center for Leonardo Studies dell’Università della California a Los Angeles.

Il dipinto fa parte di una collezione privata ed è custodito in Svizzera. L’opera è di piccole dimensioni (58 centimetri per 45) e fu dipinta intorno al 1515, quattro anni prima della morte di Leonardo.

La Maria Maddalena fu menzionata per la prima volta negli anni Venti dallo studioso Wilhelm Suida, attribuendola al Giampietrino. Nel 1949 fu esposta per poco tempo in una mostra a Los Angeles e dopo più di mezzo secolo è stata rintracciata da un mercante antiquario di New York, amico di Pedretti.

Per alcuni mesi il grande specialista leonardiano ha condotto delle ricerche sul quadro (radiografia e riflettografia) e alla fine è arrivato all’attribuzione al genio di Vinci. La Maria Maddalena di nuova attribuzione sarà presentata in anteprima mondiale ad Ancona , dove, negli spazi espositivi della Mole Vanvitelliana, il 15 ottobre si aprirà la mostra ‘Leonardo. Genio e Visione in terra Marchigiana’, curata da Carlo Pedretti e Giovanni Morello, promossa dalla Regione Marche in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Ancona e la Pontificia Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa con sede in Vaticano.

A quest’opera inedita si affiancheranno altre due tavole mai esposte in Italia: la Santa Caterina d’Alessandria del Giampietrino dall’iconografia insolita, se non addirittura unica, poichè la santa appare nell’atteggiamento dolce e seducente di una cortigiana a seno nudo; la Madonna dei Fusi di Cesare da Sesto, in cui il viso enfaticamente allungato della Vergine risulta come nel noto disegno preparatorio di Leonardo a Windsor.

Saranno esposte anche opere straordinarie come la Vergine delle Rocce, già collezione Chèramy, la Monna Vanna (Joconde Nue Mackenzie) e la Madonna del Latte del Giampietrino. Completeranno la mostra sei disegni di Leonardo e allievi quali: due studi per una Natività, studi di figure, appunti, congegni meccanici e per il volo e studi tecnologici e per il volo di Leonardo, il Ritratto di Leonardo di G.Ambrogio Figino e due studi di Testa di cavallo (da Leonardo), copie della battaglia di Anghiari, di Gherardo Cibo.

LA SCOPERTAultima modifica: 2005-09-22T22:02:10+02:00da marrella
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