l’onestà di un artista vero!

Dopo tutto quello che ha scritto, dopo tanti libri come «Cent'anni di solitudine» entrati nella storia, dobbiamo essere grati a Gabriel Garcia Marquez, premio Nobel per la letteratura colombiano, per aver confessato, in un'intervista al giornale catalano «La Vanguardia», di non trovare più l'ispirazione, di non aver scritto una riga per un anno intero. Innanzitutto è da apprezzare l'onestà di uno scrittore che rinuncia ai facili guadagni, poiché, con il mestiere che si ritrova e il prestigio della sua firma, potrebbe continuare a sfornare e vendere romanzetti mediocri. Poi dobbiamo essergli riconoscenti perché, con la sua ammissione, Marquez rende omaggio ad un'entità astratta, impalpabile, ormai fuori moda ma in realtà assolutamente indispensabile per un vero processo creativo: l'ispirazione. Questa consiste in una tensione morale, in una miracolosa e irripetibile coincidenza fra la padronanza della tecnica nonché della materia da raccontare e l'impeto irrefrenabile a tradurlo in parole e scrittura. Senza di essa un'opera non è mai sincera.Tutto l'opposto della letteratura industriale, della fabbrica dei best seller, concepiti freddamente a tavolino, confezionati e lanciati come pura merce di consumo, e pagati agli autori a tanto al chilo.
l’onestà di un artista vero!ultima modifica: 2006-01-26T13:57:56+01:00da marrella
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento